Archivi del mese: ottobre 2012

Campi Elettromagnetici sui Treni

Da www.studiofonzar.com

Questa notizia è stata tratta da: http://medicocompetente.blogspot.com

Misurazioni effettuate per conto del CODACONS, relative al campo magnetico e a quello elettromagnetico, sono state eseguite sul treno 9655 Frecciarossa delle ore 19:00 in servizio tra Milano e Roma e sul treno Italo 9940 delle ore 13:55 in servizio tra Roma-Ostiense e Milano-P.Garibaldi.
Nel dettaglio questi i risultati:

FRECCIAROSSA 9655
I valori relativi al campo magnetico, registrati nell’intervallo di tempo tra le ore 19:21 e le ore 19:32, raggiungono il picco di 5,56 microTesla.
I valori relativi al campo elettromagnetico in banda UHF, invece, tra le ore 21:19 e le ore 21:38 raggiungono il picco di 4,65 V/m e non scendono al di sotto di 1,5 V/m.
Tali misurazioni determinano i “Valori di immissione”, ossia l’immissione dovuta a tutte le sorgenti di inquinamento magnetico presenti nella posizione dalla quale si effettuano le rilevazioni. Sommando le due misurazioni, si ottiene che l’inquinamento al campo magnetico a 50 Hz e quello al campo elettromagnetico in banda UHF superano mediamente del 60,4% i limiti massimi fissati dalla legge italiana per quanto concerne i livelli dei valori di attenzione, ossia quelli che non devono essere superati in quei luoghi dove le permanenze sono prolungate (come appunto su un treno).
ITALO 9940
I valori relativi al campo magnetico, registrati nell’intervallo di tempo tra le ore 14:43 e le ore 17:14, raggiungono picchi pari a 33,48 microTesla.
Non è stato possibile procedere invece alla misurazione del campo elettromagnetico in banda UHF, in quanto sulla tratta oggetto di rilevazione l’accesso al servizio wi-fi, sebbene installato, al momento non risultava attivato.
Considerando quindi unicamente il campo magnetico, si registra un supermento medio dei livelli dei valori di attenzione del 272%.
I dati registrati – spiega il Codacons – appaiono ancor più gravi se si considerano i limiti previsti dall’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC), che ha inserito i campi magnetici come “possibilmente cancerogeni” quando superano il livello di 0,4 microTesla. In tal caso i valori registrati sul treno Frecciarossa farebbero registrare un superamento dei limiti del 588%, mentre per il treno Italo si arriverebbe addirittura ad un +6800%. In particolare i minori – come risulta anche da una circolare del Ministero dell’Ambiente – sono i soggetti più colpiti dalle onde elettromagnetiche, e quelli per i quali occorrono misure restrittive tese a tutelarne la salute.
Il Codacons, sulla base di tali rilevazioni, ha presentato un esposto alle Procure della Repubblica di Roma, Milano, Torino, Bologna e Firenze, ai Ministeri dell’Ambiente e della Salute e all’Arpa, chiedendo di disporre la disattivazione del wi-fi su tutti i treni nelle tratte in cui vengono superati complessivamente i limiti fissati dalla legge, e qualsiasi altro intervento volto ad ottenere il rispetto delle soglie massime all’esposizione magnetica ed elettromagnetica. L’associazione ha inviato la perizia anche a Trenitalia e Ntv, al fine di consentire alle due società di presentare le loro osservazioni.
Le due relazioni tecniche

http://www.codacons.it/esmog/RELAZIONE_Frecciarossa_CEM(f).pdf

http://www.codacons.it/esmog/RELAZIONE_Italotreno_CEM.pdf

E’ anche arrivata la risposta delle Ferrovie dello Stato.
Secondo Trenitalia il Wi fi a bordo dei convogli sarebbe conforme a tute le normative vigenti, e non comporterebbe alcun rischio per la salute, come confermerebbe il parere dell’Istituto Superiore per la protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), che avrebbe effettuato un lungo ed accurato studio specifico. E che inoltre sarebbero errati i calcoli riportati dal Codacons in quanto cumulano gli effetti dei campi magnetici con quelli dei campi elettromagnetici.
Ebbene, al riguardo il Codacons precisa come le verifiche effettuati dall’ISPRA ai fini del rilascio del suddetto parere hanno visto la partecipazione di funzionari della stessa Telecom, parte in causa e soggetto interessato al rilascio del parere.
Inoltre, quanto a cumulo degli effetti dei campi magnetici con quelli dei campi elettromagnetici, posti a base dei calcoli del Codacons, si precisa come tali effetti influiscono sulla produzione di calore trasferiti da tali campi al corpo umano, e pertanto non rileva il tipo di emittente che lo origina e/o la causa dell’irraggiamento, quando poi il risultato finale è il calore.
L’associazione precisa inoltre come le verifiche dell’ISPRA hanno preso a riferimento come altezza dal piano di calpestio del treno alla testa del passeggero, quella di 1,50 metri, quando invece tale altezza è di 1,35 metri e per i bambini di 1,10 metri. Al riguardo si rileva che tanto più bassa è tale altezza, tanto maggiore è l’esposizione ai campi elettromagnetici.
Il Codacons ha pertanto chiesto ai Ministeri della Salute e dell’Ambiente di vietare l’alta velocità ai minori di anni 6 e di disattivare il wi-fi su tutti i treni.

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Commento: “checccasin!!!”

Commento mio: meglio andare in bici a questo punto?!

Prima verifica e verifiche periodiche secondo il DM 11.04.2011 – diagramma di flusso

Ho elaborato un diagramma a blocchi per le prime verifiche e verifiche periodiche secondo il DM 11.04.2011 integrato anche dalla Circ. n. 23 del 13.08.12 Chiarimenti su D.M._11_APRILE_2011.

https://dl.dropbox.com/u/5565404/Fotoxweb/Sk_Verifiche_DM11-04-11.pdf

 

in alternativa:

http://www.youblisher.com/p/453112-Schema-verifiche-secondo-DM-11-aprile-2011/