Informatica

Openoffice alla portata dei più piccoli.

Segnalato da Luca che ringrazio (http://www.atlantenet.com)

Riporto  da Html.it. Veramente un bel progetto e grazie html.it per averlo recensito.

OOo4Kids è un progetto avente lo scopo di sviluppare un software derivato dal codice sorgente diOpenOffice.org destinato ai bambini con età compresa tra 7 e 12 anni e al settore educativo. Si ha pertanto la possibilità di scrivere testi, impaginare documenti, fare disegni di vario genere e creare presentazioni multimediali, utili ad esempio per ricerche e progetti in ambiti scolastici. Obiettivo principale è di rendere disponibile un prodotto gratuito in grado di far avvicinare l’utenza più giovane al mondo della videoscrittura e degli strumenti cosiddetti d’ufficio in modo semplice ed efficace. Il software, realizzato dai volontari dell’associazione EducOOo, viene distribuito conlicenza LGPL v3 e può pertanto essere liberamente utilizzato per scopi privi di lucro, potendo inoltre contare su idee, suggerimenti e proposte provenienti dalla stessa comunità di utilizzatori. Per ottenere la massima fruibilità della suite l’interfaccia è stata particolarmente curata per risultare chiara, attraente, colorata e invitante, senza perdere di vista aspetti legati anche alle disabilità. Tra imoduli disponibili vi sono:

  • Writer: dotato di barre degli strumenti organizzate per semplificarne l’interazione, di una palette di colori dedicata e di font adattabili per la dislessia;
  • Calc: offre un numero di celle ridotto, un elenco di funzioni che si adattano automaticamente agli utenti e un assistente alle operazioni principali;
  • Draw: fornisce strumenti di disegno vettoriale basati su una ricca libreria e uno spazio di lavoro appositamente studiato;
  • Impress: rivolto alla definizione di presentazioni in modo intuitivo e coerente.

Alcuni screenshot:

Installazione OOo4Kids

Finestra principale di benvenuto - OOo4Kids

Procedura guidata modulo Impress - OOo4Kids

Interfaccia utente modulo Calc - OOo4Kids

L’articolo Originale e completo è qui.

Un motore di ricerca per pdf

Ecco un motore di ricerca per pdf.

http://www.pdfgeni.com/

PEC: Posta Elettronica Certificata gratuita sul sito Inps

Segnalato da Ugo (www.studiofonzar.com)

Questa notizia è stata tratta da: http://www.edilio.it/

Più di tre milioni di italiani, registrati presso il sito dell’Inps, e già abilitati (tramite il Pin) a eseguire servizi online, possono ricevere una casella di Posta Elettronica Certificata a titolo gratuito.
Ottenerla è facile, prima facendo richiesta online tramite la funzione apposita contenuta all’interno della sezione “Servizi al Cittadino” sul sito dell’Inps. Successivamente l’interessato dovrà recarsi presso una qualunque sede Inps, per il necessario riconoscimento personale e l’attivazione del servizio.

Si tratta di una opportunità che si è concretizzata a seguito del protocollo d’intesa stipulato in data 30/09/2009 tra il Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione e l’Inps. Il protocollo ha tradotto in realtà quanto disposto dalla legge 2/2009, che assicura ai cittadini che ne facciano richiesta, l’assegnazione gratuita di una casella di Posta Elettronica Certificata (PEC al Cittadino).

Attraverso l’uso della Posta Elettronica Certificata, è possibile stabilire un canale di “Comunicazioni Elettroniche Certificate tra la Pubblica Amministrazione e Cittadini”, avente valenza legale alla pari di una tradizionale comunicazione cartacea mediante raccomandata con ricevuta di ritorno.
La Casella PEC al Cittadino consente lo scambio di messaggi di posta elettronica certificata esclusivamente con indirizzi PEC della Pubblica Amministrazione. Tramite la PEC al Cittadino non è possibile scambiare messaggi con indirizzi di posta elettronica certificata che non siano quelli della Pubblica Amministrazione e con indirizzi di posta elettronica ordinaria.

L’uso del servizio e’ personale e riservato, e l’accesso alla propria casella di PEC al Cittadino avviene tramite le credenziali di accesso ai “Servizi al cittadino” del portale dell’INPS (codice fiscale e PIN). Non e’ consentito accedere ad un’utenza PEC al Cittadino per conto di terzi o cedere la propria utenza PEC al Cittadino a terzi.

E’ possibile recedere dal servizio di PEC al cittadino in qualunque momento. In tal caso tutti i messaggi di posta elettronica certificata presenti nella casella PEC saranno cancellati, e tutte le comunicazioni tra il cittadino e la pubblica amministrazione saranno nuovamente veicolate secondo le procedure tradizionali. Una nuova registrazione al servizio PEC al cittadino non sarà consentita prima che siano trascorsi sei mesi dalla data di recesso.

Il link qui.

Il fumo fa decadere la garanzia dei computer Apple

Fonte: il gazzettino

ROMA (23 novembre) – Il fumo nuoce alla salute del pc. In particolare, fa male al Mac, che perde la garanzia se il proprietario fuma mentre utilizza il pc. La notizia arriva da“The consumerist”, sito americano di tutela dei consumatori, che riporta due casi in cui la richiesta di assistenza è stata negata «per contaminazione da fumo» del macbook, nonostante nel contratto di garanzia non si facesse alcun riferimento alle sigarette. La Apple, alla richiesta di chiarimenti, ha replicato che la nicotina è nella lista delle sostanze dannose, stilata dalla Occupational Safety and Health Administration, e sottolinea che non chiederà ai suoi dipendenti di riparare qualcosa mettendo a rischio la loro salute. Secondo gli esperti, infatti, il computer di un fumatore, all’interno, è come un posacenere sporco. A parte la puzza e la polvere, l’accumulo di catrame può mandare in tilt il pc.

I due casi di cui parla “The consumerist” sono avvenuti qualche anno fa in due diversi Stati Usa. Il primo risale all’aprile 2007, quando un pc venne portato in un “Apple store” a West Des Moines, nell’Iowa, dove restò per un anno. Poi arrivò la risposta, analoga ad una sentenza di condanna: il pc era stato usato in una casa di fumatori, e questo faceva decadere la garanzia. Non solo. L’Apple si rifiutò di riparare il Mac anche a pagamento, per «i rischi alla salute dovuti al fumo passivo».

Nel secondo episodio, i tecnici assicurarono un intervento nel giro di 48-72 ore per un iMac che dava problemi, ma dopo qualche giorno informarono il cliente che il computer non poteva funzionare «perché contaminato» dal fumo di sigarette, considerato un «pericolo biologico». Entrambi i protagonisti dei due casi scrissero direttamente a Steve Jobs, il “patron” della Apple, ottenendo solo un nuovo “no”.

Magic Mouse di Apple

Articolo ripreso da tevac.com (l’ho scritto io!)

Oggi finalmente mi è arrivato l’Apple Magic Mouse!!

Apple Magic Mouse - scatola
La scatola è anonima, una scatola di cartone tradizionale (meglio così, l’ambiente prima di tutto).
All’interno però è tutto imballato con la solita cura: spugna di protezione e sacchettino all’interno del quale c’è il porta mouse trasparente con base bianca dotata di apposita feritoia per appoggiare il magico mouse. Sotto la base il manualetto e le certificazioni di prodotto.

Il mouse è davvero fatto bene: sembra un gioellino (mi ricorda una perla per il colore bianco vetro)
Lo sollevo e guardo sotto: tutto in alluminio anodizzato. Sotto il coperchio due batterie di nota marca (non hanno speculato sulle batterie!!).
Interruttore on/of molto bello: Nelle vicinanze un piccola luce verde come spia di acceso.

Lo accendo, lo collego con l’iMac e faccio l’aggiornamento alla 10.6.2. Si parte.

La prima impressione è strana: il mouse è più basso rispetto a quelli tradizionali; sembra più pesante ma è solo una impressione.
La sua slim è comunque strana soprattutto se poco prima hai lavorato con uno tradizionale.
Dopo averlo configurato ho provato le sue peculiarità.

Apple Magic Mouse - parte inferiore
Per prima cosa ho dovuto sparare al max la velocità di spostamento al max per essere più reattivo.
Ho impostato anche il doppio click … semplicemente fantastico, un unico tasto e fai tutto!

Lo scorrimento può essere dinamico (con inerzia, come per l’iphone) oppure statico (senza inerzia).

Si può settare lo zoom dello schermo e lo scorrimento laterale. Quest’ultimo è un pochino difficoltoso perché devi sfiorarlo leggermente con le due dita altrimenti il mouse ti segue (si si, si sposta con le dita, in questo caso il suo peso è fondamentale per la stabilità). Inoltre, se hai le dita sudate (io le ho spesso!) ti si appiccica e non riesci a fare lo scorrimento).

Il puntatore è sensibile (è un laser) e anche su superfici delicate (superfici lucide ad esempio che mettono in crisi i classici puntatori ottici) va alla grande.
Dalle impostazioni controlli anche il livello della batteria.
Infine quando lo scolleghi/colleghi ti appare l’immagine del mouse “disconnesso/connesso”

Il prezzo: sicuramente costa più degli altri mouse laser (siamo sui 69 euro IVA compresa) ma qui parliamo di un’opera d’arte altamente tecnologica.

Quindi, a parte l’impuntamento delle dita durante lo scroll laterale, direi che sono altamente soddisfatto e contento della spesa.

Bisogna provarlo un pò per dare un giudizio completo (con Word 2008 mi si impalla sullo scroll ma … è colpa di M$ perchè la cosa succede anche con il mouse normale)