Dichiarazione di incorporazione: quasi macchina (allegato II/B)

Ecco un esempio di dichiarazione di incorporazione di quasi-macchina

DICHIARAZIONE DI INCORPORAZIONE

Ai sensi della Direttiva Macchine 2006/42/CE, Allegato II punto 1, lett. B

Il fabbricante

(nome, indirizzo, etc.)

dichiara che la quasi-macchina:

Tipo, modello, N° matricola, Anno costruzione

ottempera i seguenti Requisiti Essenziali di Sicurezza della 2006/42/CE:

(elenco RES ottemperati)

Dichiara inoltre che:

–       la documentazione tecnica pertinente è stata compilata in conformità dell’allegato VII B

–       ci si impegna a trasmettere, in risposta a una richiesta adeguatamente motivata delle autorità nazionali, informazioni pertinenti sulla presente quasi-macchina

–       il fascicolo tecnico della costruzione è costituito e custodito presso l’azienda/persona

La quasi-macchina non deve essere messa in servizio finché la macchina finale in cui verrà incorporata non sarà dichiarata conforme alle disposizioni della 2006/42/CE.

Luogo e data ________

Il legale rappresentante (nome e cognome) __________

10 risposte a Dichiarazione di incorporazione: quasi macchina (allegato II/B)

  • Gennaro Di Masi:

    Molto chiara e precisa l’indicazione, ma se un mio clinete, io sono solo un consulente, acquista e quindi fornisce ad una società terza un robot e lo installa per asservimento a due macchine marcate CE, chi deve rilasciare la dichiarazione di incorporazione? Il mio clinete, non credo, ho chi ha fabbricato e venduto al medesimo il robot?
    Vi sarei grato se Vorrete fornirmi un cortese chiarimento in merito.
    Distinti saluti.
    g. di masi

    • admin:

      Il robot di solito è accompagnato dalla dichiarazione di incorporazione perchè non è definita la destinazione d’uso, ovvero manca di programmazione dedicata per l’uso che se ne farà (diverso invece il caso in cui il fabbricante del robot fornisca anche il software dedicato per una particolare applicazione).
      Il fabbricante della linea (chi lo installa) dovrà redigere la dichiarazione di conformità e quindi completare l’iter CE.
      Questo in linea generale ma spesso bisogna “guardarci dentro” per capire cosa e chi deve fare che cosa.
      Un saluto.

  • Gennaro Di Masi:

    Vi ringrazio della risposta molto chiara. Vorrei aggiungere un piccolo particolare che solo in un secondo tempo il mio cliente ha ritenuto di dovermi chiarire.
    Dunque il Suo committente ha provveduto anche alla fornitura del robot. Il mio cliente si è limitato ha fornire la pinza ed un software dedicato ad una particolare applicazione (la manipolazione di particolari e dei contenitori dei medesimi, in un’area segregata non accessibile, all’interno della quale avviene il trasferimento dai contenitori (vassoi) ad una trasferta e nel successivo prelievo post lavorazione dei medesimi e trasferimento ad un’altra trasferta. Dunque il mio cliente si è limitato alla fornitura di un accessorio che ritengo possa essere definito in ossequio alla Direttiva Macchine, come “attrezzatura intercambiabile” ed al software dedicato all’applicazione descritta. A questo punto dopo il collaudo nei confronti dell’ottemperanza alla Direttiva macchine, chi fa cosa? Il committente dovrà provvedere a:
    il mio cliente dovrà provvedere a:
    Preciso che le due macchine asservite dal robot sono ambedue marcate CE
    Chiedo troppo.
    Grazie.
    Cordiali saluti.
    g. di masi

    • admin:

      Mi sto perdendo tra committente (A), cliente (B), etc.
      Ad ogni modo è da chiarire chi è il fabbricante. Questo DEVE essere definito contrattualmente nei casi, come questo, un po’ border line.
      In linea di principio direi che B deve marcare CE l’intera macchina visto che ha realizzato il SW e ha installato un sistema al robot. Io non la chiamerei “attrezzatura intercambiabile” perchè la vedo più una applicazione determinata.
      Ad esempio il SW è molto importante per la dir. macchine e deve essere affidabile. Un errore del software potrebbe generare situazioni pericolose che potrebbero comportare rischi per l’operatore.
      Spero di aver capito bene il problema.
      Un saluto

  • Lorenzo Ticci:

    Buonasera, nella normativa si legge che sia la dichiarazione di conformità di una macchina che la dichiarazione di incorporazione di quasi macchina deve riportare (punto 2) nome ed indirizzo della persona autorizzata a costituire la documentazione tecnica pertinente, che deve essere stabilita nella Comunità. Fatemi per cortesia comprendere meglio questa figura professionale. Supponiamo che ad un mandatario (vedi ad esempio libero professionista iscritto al rispettivo ordine ingegneristico o possibile ditta di ingegneria operante nel settore civile/industriale) venga affidato il ruolo di redigere la documentazione richiesta dall’articolo 5 ed allegati a cui rimanda; il mandatario verifica che i RES siano rispettati in accordo ad una CEN/TC, redige il fascicolo tecnico, uso e manutenzione e relazione tecnica con tutti i calcoli di verifica strutturale. Al momento della compilazione della dichiarazione di incorporazione o di conformità (a seconda che si parli di quasi macchina o macchina)le generalità richieste al punto due a chi si riferiscono?al mandatario o deve essere una figura terza?credo che la risposta sia “il mandatario”, ma meglio esser sicuri.
    Grazie, spero di aver illustrato chiaramente il mio dubbio.

    • admin:

      Nome ed indirizzo della persona (giuridica) autorizzata a costituire la documentazione (pertinente o fascicolo tecnico) può essere chiunque purchè formalmente incaricato (autorizzato) dal fabbricante o mandatario.
      Il fabbricante o mandatario firmano la DdC, poi autorizzano la persona giuridica che costituisce la documentazione.
      Invito, a tal proposito, a consultare le linee guida che rispondono a queste domande.
      Grazie

  • Giancarlo Buso:

    Buongiorno nel caso di una dichiarazione di incorporazione di un cancello in ferro scorrevole che verrà poi automatizzato quali res bisogna riportare? la documentazione tecnica da cosa è formata tipo di materiale,tipo di saldatura, ect ect vanno anche i certificati dei materiali utilizzati?
    Grazie

  • admin:

    Direi che è una domanda che necessita la conoscenza del problema.
    Non credo si possa dare informazioni sui RES applicabili, dipende dalla valutazione dei rischi.
    Ma un cancello è una quasi macchina? Io lo vedo una macchina, la destinazione d’uso c’è, predisposta per essere equipaggiato con un sistema di azionamento pure, che manca?

  • Leonardo:

    Nel caso di una macchina acquistata anni addietro, che ha un manuale di istruzioni del 1992, come devo comportarmi?
    Mio zio ha un carrello elevatore, il cui libretto prevede la possibilità di montare supporti d’acciaio per il sollevamento dall’alto. In azienda abbiamo costruito un supporto telescopico autonomamente, sulle esigenze della mia azienda, nel rispetto delle indicazioni contenute nel libretto di istruzioni. MI è stato detto che devo certificare la quasi-macchina ma leggo qui che poi non posso però utilizzarla. non so se la macchina risponde ai requisiti della direttiva macchine. Sapete intanto dirmi qual è l”inquadramento del problema?
    Grazie.

  • admin:

    In linea di massima:
    se tu fai una attrezzatura nuova devi marcarla CE se è macchina. Quindi, se al tuo carrello non CE ci metti qualcosa di nuovo = fai una macchina nuova, quindi il carrello + attrezzatura deve essere marcato CE.
    La quasi macchina non va certificata: va fatto tutto quel che chiede la direttiva macchine.

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