Noleggio di macchine con conducente – Responsabilità

Segnalato da Ugo che ringrazio.

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Sentenza della Corta di Cassazione

Corte di Cassazione: l’individuazione delle responsabilità nel caso di un infortunio occorso ad un lavoratore alla guida di una macchina operatrice concessa con nolo a caldo, (Sentenza n. 1514 del 14 gennaio 2010 – U.P. 9 dicembre 2009 – Pres. Morgigni – Est. Brusco – P.M. Ciampoli – Ric. R. N. P. M).

Il Caso: si riferisce ad un infortunio occorso ad un lavoratore rimasto mortalmente folgorato mentre operava su una pompa autocarrata presa a noleggio ed utilizzata per la posa del calcestruzzo, pompa venuta in contatto di una linea elettrica sovrastante il mezzo e posta ad una distanza risultata non regolare.

Il Tribunale: ha condannato il responsabile legale della società che ha noleggiato la macchina, il datore di lavoro dell’impresa che l’ha presa a noleggio ed il coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione rispettivamente alle pene di un anno e sei mesi, di un anno e tre mesi e di un anno di reclusione per il delitto di omicidio colposo in danno del lavoratore infortunato.

La Corte di Appello: ha successivamente confermata la condanna degli imputati riducendo la pena del solo noleggiatore ad un anno di reclusione, in quanto nel corso delle indagini era stato accertato che lo stesso non aveva provveduto ad evitare che il mezzo, condotto dal suo dipendente, operasse in prossimità di linee elettriche aeree né che aveva indicato tale rischio specifico nel documento per la sicurezza ed è risultato, altresì, che aveva nominato un preposto ma che questi, peraltro privo di alcuna delega, non era stato adeguatamente preparato per la tutela della sicurezza in situazioni consimili.

Il Ricorso: contro la sentenza di secondo grado ha proposto ricorso il solo responsabile legale dell’impresa che aveva dato a noleggio l’attrezzatura adducendo, fra gli altri motivi, quello di non aver avuta alcuna notizia della stipulazione del contratto fatta ad opera di un dipendente e sostenendo, altresì, che la Corte di Appello non aveva tenuto conto che aveva delegato ad un preposto, sia pure in assenza di una delega formale, i poteri riguardanti la sicurezza sul lavoro.

Il ricorso è stato ritenuto infondato ed è stato conseguentemente rigettato.

Le Decisioni della Corte di Cassazione: ha fatto osservare in premessa che nel ricorso non si contesta che la manovra della pompa utilizzata per il getto del calcestruzzo sia avvenuta con modalità inidonee a salvaguardare la sicurezza dei lavoratori che stavano eseguendo quella attività e più precisamente ad distanza troppo ravvicinata rispetto alla linea elettrica e senza che si fosse provveduto a disattivarla.

La stessa Corte ha inoltre ritenuta irrilevante la circostanza che il responsabile della società che ha dato a noleggio l’attrezzatura non fosse a conoscenza che il contratto con il titolare della ditta datrice di lavoro della vittima che aveva noleggiato il mezzo su cui era installata la pompa fosse stato stipulato da un suo dipendente.

Tale società non si era limitata, secondo la Corte di Cassazione, a noleggiare il pesante mezzo ma aveva assunto l’obbligo di fornire pure una prestazione di servizi comprendente l’opera del conducente del veicolo, dipendente della società stessa, alla cui erronea manovra è stato ritenuto ricollegabile l’infortunio.

Sentenza dal sito OLYMPUS (Osservatorio per il monitoraggio permanente della legislazione e giurisprudenza sulla sicurezza sul lavoro)

http://olympus.uniurb.it/index.php?option=com_content&view=article&id=3456:cassazione-penale-sez-4-14-gennaio-2010-n-1514-&catid=17:cassazione-penale&Itemid=60

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