verifiche periodiche

Elenco soggetti abilitati per l’effettuazione delle verifiche periodiche

fonte: http://www.lavoro.gov.it

 

28 gennaio 2014

Elenco dei soggetti abilitati per l’effettuazione delle verifiche periodiche 
Pubblicato il Decreto Dirigenziale del 22 gennaio 2014

Con il Decreto Dirigenziale del 22 gennaio 2014 è stato pubblicato il settimo elenco, di cui al punto 3.7 dell’Allegato III del Decreto 11 aprile 2011, dei soggetti abilitati per l’effettuazione delle verifiche periodiche di cui all’articolo 71, comma 11, del Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81 come modificato e integrato dal Decreto Legislativo 3 agosto 2009, n. 106.
Il suddetto elenco sostituisce integralmente il precedente elenco allegato al Decreto Dirigenziale del 31 luglio 2013.

Se ne dà avviso sulla Gazzetta Ufficiale n. 21 del 27 gennaio 2014.

link documento: http://www.lavoro.gov.it/Strumenti/normativa/Documents/2014/20140122_Did.pdf

Tariffe sulle verifiche periodiche sulle attrezzature.

Sono state pubblicate le tariffe delle prime verifiche e verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro di cui all’All. VII del d.lgs. 81/08.

Da qui il testo.

 

Prime verifiche e verifiche periodiche secondo il DM 11-04-11. Il diagramma di flusso versione 2.

Da qui la nuova versione del diagramma di flusso per le prime verifiche e verifiche periodiche delle attrezzature contenute nell’all. VII del d.lgs. 81/08.

 

Prima verifica e verifiche periodiche secondo il DM 11.04.2011 – diagramma di flusso

Ho elaborato un diagramma a blocchi per le prime verifiche e verifiche periodiche secondo il DM 11.04.2011 integrato anche dalla Circ. n. 23 del 13.08.12 Chiarimenti su D.M._11_APRILE_2011.

https://dl.dropbox.com/u/5565404/Fotoxweb/Sk_Verifiche_DM11-04-11.pdf

 

in alternativa:

http://www.youblisher.com/p/453112-Schema-verifiche-secondo-DM-11-aprile-2011/

 

Verifiche periodiche: chiarimenti sull’elenco dei soggetti abilitati

Fonte: www.puntosicuro.it

Una circolare ministeriale chiarisce i contenuti delle istanze di iscrizione all’elenco dei soggetti abilitati ad effettuare le verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro. L’istanza deve essere inviata anche per posta certificata.

Roma, 7 Sett – PuntoSicuro ha già informato i suoi lettori della recente proroga dell’entrata in vigore del Decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali dell’11 aprile 2011 “Disciplina delle modalità di effettuazione delle verifiche periodiche di cui all’All. VII del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, nonché i criteri per l’abilitazione dei soggetti di cui all’articolo 71, comma 13, del medesimo decreto legislativo”.
Il decreto, che con la nuova proroga entrerà in vigore il 24 gennaio 2012, dà attuazione all’articolo 71, comma 13, del Decreto legislativo 81/2008 per quanto riguarda le modalità di effettuazione delle verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro ed i criteri per l’abilitazione dei soggetti pubblici o privati che potranno fare le verifiche, in sostituzione di INAIL e ASL.
Ricordiamo che con il decreto viene istituita, dal Ministero del Lavoro, una Commissione con il compito, tra le altre cose, di costituire ed aggiornare l’elenco dei soggetti abilitati ad effettuare le verifiche (allegato III del decreto ministeriale).
Una volta istituito l’elenco, INAIL e ASL potranno procedere ad istituire ulteriori elenchi di soggetti abilitati (e comunque facenti parte dell’elenco dei soggetti già abilitati dal Ministero) di cui avvalersi qualora non siano in grado di effettuare direttamente le verifiche nel periodo previsto per legge (60 giorni per la prima verifica e 30 per le successive).
In particolare qualunque soggetto abilitato dal Ministero del lavoro può essere iscritto a domanda negli elenchi INAIL o ASL e gli elenchi sono messi a disposizione dei datori di lavoro.

Riguardo alle modalità per l’abilitazione – descritte nell’allegato III al decreto dell’11 aprile 2011 – si sottolinea la necessità del possesso di specifici requisiti e della presentazione di un’istanza al Ministero del lavoro e delle politiche sociali.
L’iscrizione all’elenco del Ministero del Lavoro ha una validità quinquennale e può essere rinnovata a seguito di apposita istanza.
I soggetti abilitati, pubblici o privati, dovranno inoltre tenere un registro informatizzato che contenga sia copia dei verbali delle verifiche effettuate sia ulteriori dati, quali il regime in cui è stata effettuata la verifica, la data della successiva verifica periodica, il tipo di attrezzatura, etc.

Perchiarire alcuni aspetti relativi al contenuto delle istanze di iscrizione, con riferimento al punto 1.1. dell’allegato III al Decreto Ministeriale dell’11 aprile 2011, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Direzione Generale della tutela delle condizioni di lavoro – ha emanato la Circolare n.21/2011 dell’8 agosto 2011.
Circolare che sottolinea ,ad esempio, che l’istanza di cui al punto 1.2 dell’Allegato III al D.M. 11 aprile 2011

1.2. L’istanza relativa alla richiesta di iscrizione di cui al punto 1.1., sottoscritta dal legale rappresentante, deve essere prodotta anche in via telematica certificata e contenere l’elenco delle attrezzature di cui all’allegato VII del decreto legislativo n. 81/2008 per le quali il soggetto pubblico o privato intende effettuare le verifiche, l’indicazione delle Regioni di intervento e l’elenco della documentazione allegata.

“deve essere anche inviata per posta certificata al seguente indirizzo di posta elettronica dgtutelalavoro@mailcert.lavoro.gov.it”.

Questi gli altri chiarimenti contenuti nella circolare:

– “il responsabile tecnico deve essere unico per il soggetto da abilitare;

– per ogni Regione in cui si intende svolgere la propria attività occorre indicare l’elenco delle attrezzature di cui si chiede l’abilitazione nonché lo specifico personale addetto alle verifiche delle singole attrezzature;

– occorre allegare all’istanza planimetrie in scala adeguata della sede centrale e di quelle Regionali in cui si intende operare, corredate di titolo di proprietà o di locazione o di comodato e dati catastali”;

– “ogni variazione di diritto o di fatto operata dai soggetti che saranno abilitati dovrà essere comunicata al Ministero del lavoro e delle politiche sociali che, su conforme parere della Commissione di cui a DM 11.04.11., si esprimerà circa l’ammissibilità o meno della variazione comunicata;

– all’atto della richiesta di iscrizione nell’elenco di cui all’articolo 2, comma 4 (…), i soggetti abilitati dovranno comunicare l’organigramma generale di cui all’Allegato I, punto 1, lett. d). Dovranno altresì essere comunicate le variazioni concernenti tale organigramma”.

Inoltre con riferimento alle attrezzature di cui all’Allegato VII del Decreto legislativo n. 81/2008, in assenza di certificato di accreditamento di cui al punto 1, lettera a), dell’Allegato I al DM 11.04.11, è necessario che:

– “il soggetto richiedente l’abilitazione dichiari, ai sensi del DPR 445/2000. di essere indipendente dalle parti interessate e cioè dal progettista, costruttore, fornitore, installatore, acquirente, proprietario, utilizzatore o manutentore delle attrezzature sottoposte a verifica, né sia il rappresentante autorizzato di una qualsiasi delle suddette parti;

– il soggetto richiedente l’abilitazione e il suo personale responsabile della verifica dichiarino. ai sensi del DPR 445/2000, di non essere il progettista, costruttore, fornitore, installatore, acquirente, proprietario, utilizzatore o manutentore delle attrezzature sottoposte a verifica, né siano il rappresentante autorizzato di una qualsiasi delle suddette parti;

– il personale del soggetto richiedente l’abilitazione, coinvolto nelle attività concernenti l’oggetto dell’istanza, dichiari, ai sensi del DPR 445/2000, di non essere impegnato in attività che possano entrare in conflitto con l’indipendenza di giudizio e con l’integrità professionale in reazione all’attività di verifica, ed in particolare di non essere direttamente coinvolto nel progetto, fabbricazione, fornitura, installazione, utilizzo e manutenzione delle attrezzature sottoposte a verifica ovvero di attrezzature similari in concorrenza;

– il soggetto richiedente l’abilitazione dichiari, ai sensi del DPR 445/2000, che tutte le parti interessate devono avere accesso ai servizi del soggetto richiedente, che non devono sussistere indebiti condizionamenti finanziari o di altra natura, che le procedure nell’ambito delle quali l’istante opera devono essere gestite in modo non discriminatorio”.

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Direzione Generale della tutela delle condizioni di lavoro – Circolare n.21/2011 dell’8 agosto 2011 – Verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro — Primi chiarimenti in ordine al  contenuto delle  istanze di cui al punto 1.1 dell’Allegato III al D.M. 11.04.11.

Verifiche periodiche: modalità delle verifiche e proroghe

Questa notizia è stata tratta da: http://www.puntosicuro.it/

La proroga all’entrata in vigore del decreto dell’11 aprile 2011 e la modalità di effettuazione delle verifiche periodiche delle attrezzature. Definizioni, prime verifiche periodiche e indagini supplementari:periodicità e modalità di verifica.

Terni, 6 Sett – Riprendiamo a parlare del Decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali dell’11 aprile 2011 “Disciplina delle modalità di effettuazione delle verifiche periodiche di cui all’All. VII del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, nonché i criteri per l’abilitazione dei soggetti di cui all’articolo 71, comma 13, del medesimo decreto legislativo”.
L’entrata in vigore, prevista per il 28 luglio 2011 (l’allegato III è già entrato in vigore), è stata differita nel tempo da un nuovo decreto di proroga. Tale decreto, che nella seduta del 7 luglio 2011 ha avuto il parere favorevole della Conferenza Stato-Regioni, porta ad un differimento di 6 mesi: in questo modo il decreto dell’11 aprile 2011 entrerà in vigore il 24 gennaio 2012.

Malgrado il posticipo dell’entrata in vigore, ci soffermiamo ancora sulle conseguenze del decreto presentando un intervento che si è tenuto al convegno “Verifiche periodiche attrezzature – aspetti applicativi del DM 11 aprile 2011”. Convegno organizzato dalla Confindustria di Terni, con la collaborazione dell’Inail-Direzione regionale umbra e dell’ASL 4 Terni, che si è tenuto a Terni il 24 giugno 2011.

L’intervento, dal titolo “ Modalità di effettuazione delle verifiche periodiche” e a cura dell’Ing. Maria Nice Tini (Direttore Dipartimento INAIL – ex Ispesl Terni), sottolinea la suddivisione delle attrezzature nei gruppi SC (apparecchi di sollevamento di materiali non azionati a mano e idroestrattori a forza centrifuga), SP (attrezzature per il sollevamento persone: ad esempio ponti mobili, piattaforme di lavoro, ascensori, …) e GVR (gas, vapore, riscaldamento), suddivisione già affrontata da PuntoSicuro in un precedente articolo.

Successivamente il documento si sofferma su alcune definizioni:
– “le verifiche periodiche (VP) sono finalizzate ad accertare: “la conformità alle modalità di installazione previste dal fabbricante nelle istruzioni d’uso; lo stato di manutenzione e conservazione; il mantenimento delle condizioni di sicurezza previste in origine dal fabbricante e specifiche dell’ attrezzatura di lavoro l’efficienza dei dispositivi di sicurezza e di controllo”;
– la prima verifica periodica (PVP) è la prima delle VP e “prevede, oltre agli adempimenti descritti, la compilazione della scheda tecnica di identificazione dell’attrezzatura di lavoro (‘libretto’)(allegato IV)”;
– l’indagine supplementare è finalizzata a: individuare eventuali vizi, difetti o anomalie prodottisi nell’utilizzo delle attrezzature messe in esercizio da oltre 20 anni; stabilire la vita residua in cui la macchina potrà ancora operare in condizioni di sicurezza con le eventuali relative nuove portate nominali”.

Dopo aver affrontato la messa in servizio relativa ai gruppi SC/SP/GVR, la relatrice si sofferma sulle verifiche delle attrezzature dei gruppi SC e SP.
Questa la periodicità della PVP: “dalla comunicazione di messa in servizio entro il termine stabilito dall’Allegato VII d.lgs. 81/08”.
In particolare la prima verifica periodica è “finalizzata a:
– identificare l’ attrezzatura di lavoro in base alla documentazione allegata alla comunicazione di messa in servizio, inoltrata al Dipartimento INAIL territorialmente competente, controllandone la rispondenza ai dati riportati nelle istruzioni per l’uso del fabbricante. In particolare devono essere rilevate le seguenti informazioni: nome del costruttore, tipo e numero di fabbrica dell’apparecchio, anno di costruzione, matricola assegnata dall’INAIL in sede di comunicazione di messa in servizio”. Si deve inoltre prendere visione della “seguente documentazione: dichiarazione CE di conformità, dichiarazione di corretta installazione (ove prevista da disposizione legislative), tabelle/diagramma di portata (ove previsti), diagramma delle aree di lavoro (ove previsto), istruzioni per l’uso”;
– accertare che la configurazione dell’ attrezzatura di lavoro sia tra quelle previste nelle istruzioni d’uso redatte dal fabbricante;
– verificare la regolare tenuta del registro di controllo, ove previsto dai decreti di recepimento delle direttive comunitarie pertinenti o negli altri casi, dalle registrazioni di cui all’articolo 71, comma 9 del d.lgs. 81/08;
– controllare lo stato di conservazione;
– effettuare le prove di funzionamento dell’attrezzatura di lavoro e di efficienza dei dispositivi di sicurezza”.

Si ricorda che al fine di assicurare un riferimento per le verifiche periodiche successive, “dovrà essere compilata la scheda tecnica di identificazione che, successivamente costituirà parte integrante dell’attrezzatura di lavoro, adottando la modulistica riportata in allegato IV”.

Leverifiche periodiche successive alla prima, sono effettuate “con le stesse modalità della prima verifica e con la periodicità indicata nell’allegato VII del d. lgs. 81/08”. In particolare nel corso delle verifiche periodiche sulle gru mobili, sulle gru trasferibili e sui ponti sviluppabili su carro ad azionamento motorizzato, “sono esibite dal datore di lavoro le risultanze delle indagini supplementari effettuate secondo le norme tecniche”.

Alcune indicazioni specifiche in relazione alla verifica delle macchine per centrifugare.
La verifica periodica delle macchine per centrifugare “deve essere articolata in due parti: a) prova di funzionamento; b) verifica di integrità a macchina smontata. Ad esempio la prova di funzionamento presuppone una “verifica corretto stato di conservazione e manutenzione, accertamento regolare funzionamento dei dispositivi di sicurezza installati”.
Il documento agli atti, che vi invitiamo a visionare, riporta anche le modalità e la frequenza delle verifiche “per macchine operanti con solventi infiammabili o tali da poter dar luogo a miscele esplosive”.

La relazione si occupa anche delle verifiche delle attrezzature del gruppo GVR:
-periodicità: per il gruppo GVR le periodicità sono “regolamentate secondo lo schema riportato nell’allegato VII del decreto legislativo n. 81/2008. Per le attrezzature costruite in assenza delle specifiche disposizioni legislative e regolamentari di recepimento delle direttive comunitarie di prodotto la categorizzazione è definita dal datore di lavoro ai sensi dell’allegato II del decreto legislativo n. 93 del 25 febbraio 2000. Restano ferme le esclusioni e le esenzioni dalle verifiche periodiche per le attrezzature di cui agli articoli 2 e 11 del decreto ministeriale 1° dicembre 2004, n. 329”.
– la prima delle verifiche periodiche “andrà eseguita entro la periodicità di cui all’allegato VII del decreto legislativo n. 81/2008 a decorrere dalla data di messa in servizio dichiarata dal datore di lavoro (dichiarazione di messa in servizio di cui art. 6 D.M. 329/04)”.
Queste le modalità della verifica:
– “individuazione dell’attrezzatura (o delle attrezzature componenti l’insieme);
– verifica di corrispondenza delle matricole rilasciate dall’ISPESL o dall’INAIL all’atto della dichiarazione di messa in servizio sulle attrezzature (certificate singolarmente o componenti un insieme) o nel caso di insieme, considerato come unità indivisibile la verifica di corrispondenza riguarda la matricola unica dell’insieme;
– constatazione della rispondenza delle condizioni di installazione, di esercizio e di sicurezza con quanto indicato nella dichiarazione di messa in servizio di cui all’articolo 6 D.M. 329/04;
– controllo della esistenza e della corretta applicazione delle istruzioni per l’uso del fabbricante”.

Alcune indicazioni riguardo alle verifiche periodiche successive:
– verifica di funzionamento: consiste nei seguenti “esami e controlli: a) esame documentale (quella rilasciata in sede di prima verifica periodica); b) controllo della funzionalità dei dispositivi di protezione; c) controllo dei parametri operativi. Durante la verifica di funzionamento devono anche essere annotati tutti gli eventuali interventi di riparazione;
– verifica di integrità decennale: consiste nell’accertamento “dello stato di conservazione delle varie membrature mediante esame visivo delle parti interne ed esterne accessibili ed ispezionabili, nell’esame spessimetrico ed altri eventuali prove, eseguiti da personale adeguatamente qualificato incaricato dal datore di lavoro”;
– verifica di integrità per le tubazioni: la verifica di integrità per le tubazioni “non comporta obbligatoriamente né la prova idraulica né l’esame visivo interno, ma opportuni controlli non distruttivi per l’accertamento della integrità”.

La relazione si conclude con alcuni cenni testuali alla normativa vigente. In particolare viene richiamato:
– l’art. 4 (Verifica obbligatoria di primo impianto ovvero della messa in servizio) del DM 329/2004;
– il comma 8 dell’Art. 71 (Obblighi del datore di lavoro) del D. Lgs. 81/2008.

“ Modalità di effettuazione delle verifiche periodiche”, intervento a cura dell’Ing. Maria Nice Tini (Direttore Dipartimento INAIL – ex Ispesl Terni) al convegno “Verifiche periodiche attrezzature – aspetti applicativi del DM 11 aprile 2011” (formato PDF, 282 kB).


– Conferenza Stato-Regioni, Parere sullo schema di decreto che modifica il decreto del Ministro del Lavoro e delle politiche sociali 11 aprile 2011, concernente “Disciplina delle modalità di effettuazione delle verifiche periodiche di cui all’All. VII del d.lvo 9 aprile 2008, n. 81, nonchè i criteri per l’abilitazione dei soggetti di cui all’art. 71, comma 13, del medesimo decreto legislativo”. Parere ai sensi dell’articolo 71, comma 13, del d.lvo 9 aprile 2008, n. 81 (formato PDF, 25 kB).

Verifiche periodiche delle attrezzature – linee interpretative

Fonte: www.studiofonzar.com

Questa notizia è stata tratta da: http://www.sicurezzalavoro.fvg.it/

Una lettura del Decreto Sacconi da Confindustria

Facendo seguito a nostre precedenti news sul punto, si allega una circolare di Confindustria sul DM 11 aprile 2011, che concerne le verifiche periodiche delle attrezzature di cui all’allegato VII del D.Lgs.81/2008 e s.m.i..

In estrema sintesi, il decreto ministeriale in parola disciplina:
– le modalità con cui debbono essere effettuate le verifiche periodiche;
– quali sono i soggetti preposti;
– quali sono le modalità di abilitazione dei soggetti privati che possono, a certe condizioni, surrogare le pubbliche amministrazioni.

Il Decreto, entrerà in vigore il 24 gennaio 2012 in luogo del 28 luglio inizialmente previsto, per effetto della proroga introdotta dal DM 22 luglio 2011, che si allega.

Circolare Confindustria.

DM 22 luglio 2011

Il DM dell’11 aprile 2011 sulle verifiche periodiche

Il Supplemento 111 alla G.U. n. 98 del 29 aprile 2011 pubblica il Decreto Min. Lav. del 11 aprile 2011 sulle delle modalita’ di effettuazione delle verifiche periodiche delle attrezzature di cui all’Allegato VII al D.Lgs. 81/2008 nonche’ i criteri per l’abilitazione dei soggetti di cui all’articolo 71, comma 13, del medesimo D.Lgs. 81/2008.

http://www.cpt.sr.it/index.php?option=com_docman&task=doc_details&gid=637&Itemid=65

Sicurezza di macchine e attrezzature: Indicazioni operative da ISPESL e Regione Lombardia

Segnalo un articolo interessante per le macchine e attrezzature soggette a verifica.

Grazie Ugo.

http://www.studiofonzar.com/blog/?p=18562